Se il corpo non è in equilibrio,
nessuna dieta può funzionare davvero.
Molte persone arrivano nel mio studio dopo aver provato diversi approcci alimentari senza ottenere risultati stabili.
Mangiano con attenzione, fanno attività fisica, cercano di seguire uno stile di vita sano… eppure continuano a convivere con sintomi come gonfiore intestinale, cattivo umore, stanchezza persistente, disturbi del sonno o difficoltà nel dimagrire.
Spesso gli esami risultano nella norma, ma la sensazione è che il corpo non 'stia funzionando come dovrebbe.
È proprio da questa osservazione che nasce il mio lavoro.
Sono Fabiola Rebecca Lana, Biologa Nutrizionista, e da sempre sono affascinata dal funzionamento del corpo umano e dai meccanismi che regolano salute ed equilibrio biologico.
La nutrizione non è stata per me una scelta casuale, ma una passione scientifica coltivata fin dai primi anni di formazione. Oggi rappresenta molto più di una professione: nasce da un interesse profondo per il rapporto tra alimentazione, salute e benessere.
Durante il mio percorso universitario in Biologia, e successivamente con diversi corsi e un master in genetica, ho approfondito sempre di più il legame tra genetica, metabolismo e risposta individuale agli stimoli ambientali e alimentari.
Fin da subito mi è apparso chiaro un aspetto fondamentale:
il corpo umano non funziona per compartimenti separati.
Metabolismo, intestino, sistema nervoso, sistema immunitario e ormoni comunicano continuamente tra loro.
Quando questa comunicazione si altera, compaiono sintomi che spesso sembrano scollegati tra loro.
Con il tempo ho capito che il compito della nutrizione non è semplicemente modificare la dieta, ma aiutare l’organismo a ritrovare equilibrio.
Una parte importante della mia esperienza professionale è nata lavorando con pazienti che presentavano disturbi metabolici, intestinali e neurologici complessi.
In molti di questi casi emergeva un elemento ricorrente: una forte connessione tra intestino, sistema nervoso e regolazione metabolica.
Problemi digestivi persistenti, alterazioni del microbiota e sensibilità alimentari erano spesso associati a difficoltà cognitive, stanchezza cronica o disturbi neurologici.
Approfondendo questi casi ho iniziato a osservare schemi biologici che si ripetevano:
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Disbiosi intestinale
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Infiammazione persistente
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Sensibilità alimentari come nichel o istamina
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Predisposizioni genetiche che influenzano i processi metabolici e di metilazione (come alcune varianti del gene MTHFR)
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Elevato stress ossidativo
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Accumulo di tossine
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'Squilibri tiroidei
Ma soprattutto ho osservato un aspetto molto importante:
in molti casi intervenendo sull’alimentazione e sull’equilibrio intestinale migliorava il benessere generale dell’organismo.
Questo mi ha portato ad approfondire sempre di più il legame tra intestino, metabolismo e sistema nervoso, oggi noto come asse intestino–cervello.
L’incontro con la genetica nutrizionale
Parallelamente alla pratica clinica ho collaborato per diversi anni con Synlab Italia, dove sono referente per i pacchetti di analisi genetica dedicati a:
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Metabolismo
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Problematiche intestinali
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Prevenzione e longevità
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Benessere neurologico
Il poliambulatorio Synlab presso cui lavoro è stato tra i centri capofila per l’introduzione di questi test genetici.
Questa esperienza mi ha permesso di approfondire in modo diretto il ruolo dei polimorfismi genetici nella regolazione metabolica, nella risposta individuale agli alimenti e nei processi infiammatori.
Successivamente ho integrato questo lavoro con lo studio del microbiota intestinale, ampliando la lettura della salute metabolica attraverso l’analisi dell’ecosistema intestinale.
Comprensione dei dati nel contesto della persona
Negli anni molte persone si sono rivolte a me dopo aver effettuato approfondimenti genetici o test del microbiota intestinale, talvolta eseguiti anche in autonomia. Quando queste analisi sono già disponibili, possono rappresentare un’informazione utile da integrare nel quadro complessivo della persona.
È però importante chiarire che QUESTI TEST NON SONO NECESSARI PER INIZIARE UN PERCORSO NUTRIZIONALE.
Nella mia pratica clinica il punto di partenza rimane sempre l’ascolto attento della persona: la sua storia, i sintomi, lo stile di vita e il modo in cui l’organismo reagisce agli stimoli quotidiani.
Attraverso un’anamnesi approfondita e l’esperienza maturata negli anni è spesso possibile riconoscere già molte predisposizioni e dinamiche metaboliche, senza la necessità di ricorrere immediatamente ad analisi avanzate.
Quando sono presenti, informazioni come varianti genetiche, assetto del microbiota o marcatori metabolici non rappresentano etichette rigide, ma dati aggiuntivi che possono contribuire a comprendere meglio come l’organismo risponde agli stimoli alimentari e ambientali.
Il mio lavoro consiste quindi nel integrare ogni informazione all’interno della storia biologica della persona, mettendola in relazione con i sintomi, l’umore, il metabolismo, lo stato infiammatorio e il funzionamento dell’intestino e dell’intero organismo.
In questo modo è possibile costruire strategie nutrizionali realmente personalizzate, sostenibili nel tempo e basate sulla fisiologia individuale, indipendentemente dalla presenza o meno di test genetici o del microbiota.
Nel corso degli anni questo approccio mi ha portato a seguire persone provenienti da diverse regioni italiane e anche da altri paesi europei.
Nutrizione e qualità del sonno
Negli anni ho approfondito anche il rapporto tra nutrizione, infiammazione e qualità del sonno.
'Collaboro attivamente con un ambulatorio specializzato nella medicina del sonno, con il quale 'seguo pazienti che presentano disturbi come:
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Insonnia
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Sindrome delle gambe senza riposo (Restless)
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Apnee notturne
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Sonno frammentato o non ristoratore
In molti casi lavorare sull’equilibrio intestinale e sulla riduzione dello stato infiammatorio contribuisce a migliorare significativamente la qualità del sonno.
Questo conferma ancora una volta quanto i diversi sistemi dell’organismo siano profondamente interconnessi.
'La svolta
Nel corso degli anni ho visto migliaia di persone sedute davanti a me con lo stesso obiettivo: perdere peso.
Storie diverse, corpi diversi, ma schemi che si ripetevano sempre uguali.
Diete seguite con impegno, calorie conteggiate con precisione, sacrifici importanti… eppure risultati instabili e temporanei.
È osservando questi schemi che ho cambiato prospettiva.
Il peso non è il problema.
È un segnale.
Il corpo perde grasso quando torna in equilibrio.
ll corpo come un'orchestra
Nel tempo ho iniziato a vedere l’organismo come un’orchestra.
Intestino, metabolismo, sistema nervoso, ormoni e sistema immunitario sono strumenti diversi che devono lavorare in coordinazione.
Quando uno di questi sistemi perde equilibrio, l’armonia complessiva si altera e possono comparire sintomi che sembrano scollegati tra loro.
Il mio lavoro consiste nel comprendere i segnali dell’organismo e aiutare questi sistemi a tornare a lavorare in armonia.
Da questa visione è nato il metodo che utilizzo oggi nel mio lavoro.
RIATTIVA FRL
Un sistema che lavora sul riequilibrio delle funzioni biologiche che regolano metabolismo, infiammazione e benessere generale.
F – FUNIONE BIOLOGICA INDIVIDUALE
Ogni organismo ha una fisiologia unica. Il percorso parte dall’analisi del terreno metabolico e intestinale.
R – REGOLAZIONE METABOLICA ORMONALE
Stabilità glicemica, modulazione dell’infiammazione, supporto epatico e miglioramento della risposta allo stress.
L – LONGEVITA' ATTIVA E PREVENZIONE
L’obiettivo non è solo dimagrire, ma mantenere salute, energia ed equilibrio nel tempo.
Il mio approccio
Il mio lavoro si basa su un principio semplice: il corpo umano è un sistema integrato.
Per questo motivo il percorso nutrizionale non si limita alla scelta degli alimenti, ma considera diversi aspetti della regolazione biologica:
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Equilibrio intestinale e microbiota
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Modulazione dell’infiammazione
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Risposta metabolica individuale
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Predisposizioni genetiche
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Qualità del sonno e gestione dello stress
L’obiettivo è comprendere come funziona l’organismo nel suo insieme, per costruire strategie nutrizionali realmente personalizzate.
'Il mio lavoro oggi
Il mio lavoro non consiste nel togliere sempre più cibo.
Consiste nel creare le condizioni perché l’organismo possa tornare a regolarsi naturalmente.
La nutrizione diventa uno strumento per ristabilire equilibrio biologico.
Quando questo accade il peso cambia.
Ma soprattutto cambia il modo in cui il corpo funziona.
Se senti che il tuo organismo non sta funzionando come dovrebbe, il primo passo non è iniziare una nuova dieta.
Il primo passo è comprendere cosa sta succedendo nel tuo corpo.
Durante la prima visita analizzeremo insieme i segnali dell’organismo e valuteremo come impostare un percorso nutrizionale realmente personalizzato.